Fai da te

CaF Fai da te

Come funziona?

incontro diaspora burkinabeLe Comunità Autofinanziate (CaF) operano su una base semplice. Le regole e gli statuti sono decisi dai membri del gruppo. Il processo per la formazione di una CaF è semplice e ACAF Italia fornisce aiuto e le documentazioni necessarie per iniziare questo meraviglioso percorso. ACAF Italia fornisce gli strumenti utili per la creazione e amministrazione delle comunità sul territorio Italiano e si occupa di stabilire un contatto tra di loro.

Statuto

CAF INSIME la governanceLa prima cosa che deve essere definita quando si crea una CaF sono le regole base che ogni membro dovrà rispettare: il nome della CaF, quanti soldi il gruppo vuole investire, in quanto tempo un prestito debba essere restituito, in quale proporzione rispetto alle quote acquistate un credito può essere richiesto, l’assegnazione dei quattro ruoli principali, Presidente, Contabile, Portatore della Cassa, e Portatore delle Chiavi.

Di cosa hai bisogno?

1. Una Cassa in cui inserire le quote acquistate. La cassa può seguire il modello VSLA (village savings and loans) che consiste in un contenitore metallico con tre lucchetti, il modello Europeo che consiste in un contenitore metallico con una chiave o il modello Italiano che consiste in una cassa di legno con tre lucchetti – disegnata e costruita da Raoul Serafini.

    Box modello italiano di Raoul Serafini                                                                                 Box modello europeo
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2. Un gruppo di persone, minimo 6, massimo 15, con cui formare la CaF.

3. La data di fine di tale esperienza. Le Comunità AutoFinanziate funzionano per un periodo di tempo ben precisato (massimo un 1 anno) alla fine del quale ogni membro del gruppo ritornerà in possesso delle quote depositate nel fondo comune.

4. La frequenza delle riunioni (luogo, data e ora)Basica1

5. Il valore di ogni quota (o azione) che andrà a formare il fondo comune (es. 1 quota = 5 euro)

6. Il funzionamento dei prestiti interni al gruppo (credito massimo, termine massimo del prestito, garanti, interesse…)

7. Le penalizzazioni per il buon funzionamento delle riunioni

8. Le cariche sociali (solitamente a rotazione): il presidente, il contabile, il cassiere, il portatore della chiave per aprire la cassa.

É d’obbligo notare come l’assenza di regole precise sia dovuta al fatto che l’associazione ACAF Italia può solo fornire un modello base che ogni gruppo andrà poi a modificare a seconda delle proprie necessità e bisogni. Punti fondamentali da tenere in mente  per un efficace funzionamento del gruppo sono:

  • una persona = un voto
  • il numero di quote da versare ad ogni riunione è flessibile e dipende dalle singole possibilità di ogni membro
  • l’importo massimo del prestito che un socio può chiedere deve essere proporzionale alle quote versate (solitamente in rapporto 1 a 3 o 1 a 4)
  • sopratutto all’inizio non creare troppe regole accessorie ma risolvere le situazioni non regolamentate quando si presentano

L’Associazione delle Comunità AutoFinanziate in Italia è sempre disponibile ad offrire l’aiuto e gli strumenti making the boxnecessari per imparare la metodologia, avviare nuovi gruppi ed entrare in contatto con altre comunità a livello nazionale e internazionale che funzionano con lo stesso sistema e principi. Imparare è facile e creare la propria Comunità AutoFinanziata ancora di più! C’è solo bisogno di persone con voglia di sperimentare, aiutarsi a vicenda e costruire un nuovo futuro insieme.

Sotto si possono trovare le foto dei documenti necessari per avviare il proprio gruppo. Se sei interessato a formare una CaF nella tua comunità contatta: info@acafitalia.it

  • Regolamento:  doc 1 Il primo documento è il regolamento con il quale stabilire le regole minime per cominciare a funzionare, dal valore dell’azione ai diversi ruoli che ognuno svolgerà.
  • Gestione entrate e uscite:  doc 2 In ogni riunione bisogna compilare questo foglio: servirà per controllare il saldo di cassa iniziale e il nuovo acquisto di azioni.
  • Elenco di acquisto di azioni:  doc 3 Con questo foglio si può monitorare l’acquisto di azioni per ogni singolo socio in tutto il ciclo di vita della CaF.
  • Monitoraggio dei prestiti:  doc 4 Serve per monitorare i prestiti che si fanno ad ogni socio stabilendo la data, la quantità restituita e i garanti.
  • Restituzione dei prestiti:  doc 5 Con questo foglio si controlla la restituzione dei prestiti e i nuovi prestiti erogati. Alla fine di questo doumento si trova una formula con la quale si può calcolare il saldo totale di cassa alla fine della riunione.